Toyako, 7 lug – Il G8 è costato quanto un bilocale in una
zona non centrale di Roma. Nell’isola di Hokkaido, dove si sono dati
appuntamento gli otto paesi più industrializzati al mondo (Inghilterra, Canada,
Francia, Germania, Italia, Giappone, Russia e Stati Uniti) per discutere di
crisi economica, energetica e alimentare, sono stati spesi circa 200 milioni di
euro per garantire sicurezza e comfort a tutti gli ospiti, anche alle new
entry: i rappresentati dei quindici paesi invitati a questo summit. I 23 leader
presenti in Giappone si sono seduti allo stesso tavolo allestito in un lussuoso
Resort di Toyako, circondato da oltre ventimila poliziotti incaricati di
garantire la loro sicurezza. Nonostante i nuovi arrivati, le donne saranno
rappresentate dal cancelliere tedesco Angela Merkel, ancora una volta sola, ma
forte di un consenso che da tempo travalica i confini del suo Paese. Nei 200
mila euro stanziati per organizzare l’evento non è però inclusa la suntuosa
cena che i leader mondiale hanno appena degustato. I big hanno brindato
all’incontro a suon di champagne e borgogna francesi, seguiti da un cabernet
sauvignon californiano. Il premier giapponese Yasuo Fukuda e signora, i veri
ospiti della serata, hanno infatti dimenticato di inserire nella lista dei vini
anche un’etichetta made in Italy, mentre hanno deciso di inebriare i loro
commensali con il caviale e dei piatti tipici nipponici, tra cui lo shabu-shabu
e la tradizionale zuppa di vongole, pomodoro e tonno aromatizzata dalle erbe
dell’isola. Per finire sono stati serviti diversi dessert innaffiati dal sake e
dal tokaji ungherese. (Fam)