Bologna, 8 lug – Questa esperienza, che ha portato gli stagisti, alla fine del corso, ad elaborare progetti con tanto di studio di fattibilità e budget, tornerà utile alle associazioni di riferimento. Esse potranno, infatti, avvalersi di una nuova progettualità, trasmessa dai giovani sui quali hanno investito, con tecniche di programmazione riferite all’esperienza emiliano-romagnola, che costituisce un modello apprezzato in tutto il mondo. Ai ragazzi, oltre a stimolare una partecipazione più attiva alla vita di comunità, lo stage ha consentito, come loro stessi hanno detto, “una prospettiva più generale rispetto ai propri obiettivi professionali”. Le lezioni hanno preso in considerazione tutti gli aspetti della capacità emiliana di “fare” associazione. Con i docenti si è discusso, pertanto, di educazione all’associazionismo, solidarietà internazionale, sport e cultura, politiche di tutela ambientale, gestione e promozione economica del territorio, comunicazione e progettazione sociale, integrazione sociale e politiche per l’accoglienza, strategie e strumenti dell’associazionismo, e tanti altri temi ancora.
(Cat)