Berna, 8 lug – “I tagli contenuti nel decreto legge 93/08 “disposizioni urgenti per salvaguardare il potere d’acquisto delle famiglie italiane” rischiano di mettere in ginocchio il funzionamento della rete consolare italiana in Svizzera e nel vecchio continente. La misura di contenimento della spesa pubblica ancora una volta si abbatte come una scure sulle categorie meno protette e più esposte al decisionismo governativo. Gli italiani all’estero non hanno santi protettori nel palazzo e sono chiamati spesso a difendere a denti stretti i propri diritti. La chiusura del Consolato di Chambery, e l’accorpamento dei consolati di Berna e Madrid alle ambasciate italiane, che seguono quelle di Atene, Bastia, Edmonton, Esch-sur Alzette, Bedford, Lipsia, Insbruck conferma questa manifesta constatazione”. Michele Schiavone, coordinatore del Pd Svizzera, lancia l’allarme sui tagli del governo relativi agli italiani all’estero. “Ai tagli al personale che faranno allungare i tempi per l’erogazione dei servizi, alla drastica riduzione dei fondi destinati alla scuola, all’assistenza e alle politiche per gli italiani nel mondo – spiega Schiavone – si aggiunge anche l’accorpamento del Consolato d’Italia all’Ambasciata di Berna, atto che fa presagire una forte riduzione delle attività consolari nella circoscrizione e una ridotta operativà delle funzioni dell’ambasciata”.
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