Monaco di Baviera, 11 lug – “Del resto – prosegue Sotgiu – da tempo Bruxelles chiede ai singoli stati dell’Europa Unita la chiusura di varie loro rappresentanze all’estero in quanto giudicate del tutto superflue. Il Comune di residenza all’estero dovrà essere il riferimento futuro per i cittadini d’Europa e se vogliamo veramente sentirci cittadini della Comunità dobbiamo anche pretendere che il nostro punto di riferimento amministrativo sia il comune estero dove viviamo ormai da una vita e dove paghiamo anche le tasse. I nostri rappresentanti in Parlamento e i nostri amici politici dovrebbero impegnarsi nel chiedere ai loro colleghi dei vari stati europei di intervenire in questo senso. Non capisco perchè tutti gli stranieri in Italia, non solo i comunitari ma anche i cosiddetti extracomunitari possano ottenere senza problemi la carta d’identità nel comune di residenza mentre noi dobbiamo chiederla o al nostro comune in Italia o (con le note difficoltà) in Consolato. Parliamo dell’Europa o no? Se vogliamo l’Europa e sentirci noi stessi europei dovremmo liberarci di tali istituzioni nazionali. Lo Stato, e cioè noi, risparmierebbe diversi miliardi di Euro ogni anno”.
(Sis)