Enna, 11 lug – Scrive Gianni Testa che “Caravaggio non ha visitatori occasionali; le visite turistiche, se così possiamo chiamarle, sono per la quasi totalità visite di pellegrini che al Santuario portano il loro tributo devozionale. Caravaggio è sempre stata identificata agli occhi del ‘forestiero’ come la città del Santuario; o, in aggiunta, come la città natale di Michelangelo Merisi, il quale peraltro non ha lasciato in questa stessa sua città segni della sua opera, della sua vita. È innegabile che queste sono state, nel corso dei secoli persino, e lo rimangono nelle menti della quasi totalità delle persone (anche dei suoi abitanti) ,le due maggiori realtà cittadine”. Ma è anche vero che negli ultimi tempi, Caravaggio ha qualche cosa in più da offrire allo sguardo del pellegrino o del visitatore. E’ da qualche anno la città e il punto d’incontro tra il mondo lombardo e quello siciliano, attraverso il Premio Internazionale Sicilia – Proserpina, personaggio mitologico tra i più celebri della tradizione pagana siciliana, il cui ratto ad opera di Plutone realizzato sul lago di Pergusa, nelle vicinanze di Enna, fu raccontato dal celebre poeta Claudiano. Il Premio fondato dall’ “Associazione Incremento turistico e Promozione Culturale dei Siciliani in Patria e nel Mondo” Napoleone Colajanni, presieduto da Rosa Di Bella,ha avuto nel 2008 come Comitato d’onore Salvatore Sgro, Presidente onorario di Globe Italia, Bettino Passarello, Segretario Generale del Comune di Caravaggio, Giuseppe Conac Presidente dell’Ass. Culturale degli Amici di Noto del Nord Italia, Carmelo Cucinotta Presidente dell’Associazione Culturale Cyclopes di Sanremo e Giuseppe Manfrè, Presidente dell’Ass. Culturale Ragusa e Provincia “Terra degli Iblei ed il Mediterraneo”.
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