Forlì, 14 lug – Si comincia il 20 luglio con Aulularia o la ‘commedia della pentola’, celebre testo plautino, interpretato dall’istrionico Stefano Masciarelli per la regia di Walter Manfrè; il 23 luglio è di scena ancora Plauto con una delle sue commedie più “libere”, più comiche e più riuscite, Casina, con Corrado Tedeschi e Domenico Albergo, per la regia di Silvio Giordano. Il 30 luglio invece Paola Pitagora, diretta da Giovanni Anfuso, darà vita a quella che viene definita la tragedia di tutte le tragedie, le Troiane di Euripide, tragedia che rappresenta il dolore ed il lutto inflitti dalla guerra. Chiude il ciclo delle prime nazionali il Miles gloriosus (Il soldato fanfarone), commedia plautina che verrà rappresentata il 5 agosto da Edoardo Siravo insieme ai giovani attori del Laboratorio Teatrale, diretti da Beppe Arena. Completano il cartellone, il testo contemporaneo scritto da Sabina Negri “ad hoc” per Carlo Delle Piane ed Erica Blanc, Ho perso la faccia, in scena il 2 agosto con la regia di Renato Giordano; l’8 agosto sarà invece la volta di un classico di Carlo Goldoni, L´impresario delle Smirne, con Giuseppe Pambieri diretto da Massimo Belli. Si chiude lo spazio dedicato alla prosa, ancora con uno Shakespeare, La dodicesima notte, commedia di puro divertimento sul gioco delle coppie e dei ruoli, nella quale l’amore, alla fine, vince sul caos. Sul palco un grande Mario Scaccia con Debora Caprioglio, Marco Messeri e Edoardo Sala, con la regia di Beppe Arena.
(Cat)