Trento, 15 lug – “Questi rapporti – ha detto Panizza – affondano le loro radici in una storia che ci unisce, come dimostrano le migliaia di Schuetzen riuniti qui. Dobbiamo rafforzare le alleanze per contare di più a Bruxelles e promuovere azioni comuni in difesa della montagna. E’ di fondamentale importanza inoltre continuare a lavorare sul piano culturale, anche per diffondere fra i giovani la conoscenza della nostra storia comune: ne sono un esempio le manifestazioni organizzate per i 500 anni della proclamazione a Trento di Massimiliano I° a imperatore così come quelle che ci accingiamo a realizzare, il prossimo anno, nel ricordo dei 200 anni dalla rivolta di Andreas Hofer contro gli invasori franco-bavaresi. Crediamo nell’attualità di queste radici e di questi valori – ha proseguito Panizza – più che mai oggi, in un’epoca in cui la globalizzazione sembra spingere i territori di montagna verso un’inaccettabile omologazione. Così come crediamo nella validità della nostra Autonomia speciale, che intendiamo difendere contro qualsivoglia tentativo di appiattimento, anche politico, su schemi e logiche nazionali.”
(Cat)