Montreal, 17 lug – L’assessore regionale Donato Di Matteo, componente il Cram per il Consiglio regionale ha, comunque, trasmesso ai Giovani riuniti a congresso un messaggio di saluto per trasmettere la sua personale vicinanza, nel quale ha ribadito la continuità con Mar del Plata attraverso ulteriori idee e progetti “per far capire a noi Regione e alle Vostre Associazioni di appartenenza di cosa avete bisogno per continuare a sentirvi orgogliosamente anche abruzzesi – scrive il Presidente uscente del Cram – Rimango convinto che l’elemento primario per mantenere questo legame con la terra d’origine dei Vostri padri o nonni sia il parlare e scrivere bene la lingua italiana e so bene che in tutti Voi ci sia questo desiderio su cui la Regione e lo Stato italiano stanno facendo molto. Così come il Cram ha nel proprio bilancio finanziario fondi a vostra disposizione per aiutarvi negli studi universitari in Italia, nella frequentazione di Master post-laurea e stage presso aziende abruzzesi ma anche, su proposta delle Associazioni a cui appartenete, realizzare dove vivete o in Abruzzo corsi di lingua e cultura italiana”. La partecipazione dei giovani discendenti degli emigrati era ed è tuttora, infatti, il vero problema dell’associazionismo: Di Matteo impose a sorpresa e con non poche resistenze, sin dalla prima riunione del Cram a Turrivalignani (2006), la presenza di almeno un under 40 fra i tre componenti il Cram dei grandi Paesi, facendo persino eleggere una giovane, l’avvocato Ana Maria Michelangelo, alla vicepresidenza del Consiglio.
(SEGUE)