Roma, 17 lug – C’è tempo fino al 21 luglio per aderire alla petizione on-line (disponibile sul sito web www.roma-intercultura.it) presentata questa mattina, presso la sede del Centro Studi Emigrazione Roma (Cser), dal presidente Lorenzo Prencipe e alcuni dei firmatari presenti come Norberto Lombardi, direttore Centro Studi Molisani nel Mondo e Franco Salvatori, presidente Società Geografica Italiana. “L’Italia ha bisogno di un Museo delle Migrazioni, che racconti e divulghi quello che siamo stati e che renda visibile la variegata realtà presente oggi nel nostro Paese, divenuto negli anni terra d’immigrazione”. C’è tanta preoccupazione nelle parole del presidente Prencipe all’apertura dell’incontro tenutosi nella sede di Via Dandolo. L’apprensione è dovuta al concreto rischio che tutto il notevole lavoro svolto finora per la realizzazione di un Museo delle Migrazioni in Italia, centrale e “a rete”, cioè collegato con altri musei e centri di ricerca presenti sia nel nostro Paese che all’estero, venga messo in discussione per i continui ritardi di carattere amministrativo e per il decurtamento della cifra inizialmente stanziata per il progetto. “L’emanazione del decreto istitutivo, previsto dalla Finanziaria 2008 per gli italiani all’estero, firmato dall’ex ministro D’Alema, – spiega Lombardi – prevedeva una prima indicazione di risorse stimate in 2 milioni e 800mila euro. Oggi quella cifra è diventata la metà e l’attuale sottosegretario agli Affari Esteri Mantica, in un recente incontro, ha parlato di un ulteriore intervento sullo stanziamento. Si rischia perciò – afferma Lombardi – di arrivare a un terzo della somma iniziale. Inoltre – prosegue il direttore del Centro Studi Molisani nel Mondo – se la somma rimanente non verrà opportunamente rastrellata entro il 2008 e non ci sarà una pronta convocazione del Comitato scientifico del Museo, da parte dello stesso ministro, tutto gli sforzi effettuati fin qui raccolto andranno persi”. (SEGUE)