Roma, 22 lug – Ma grande considerazione è stata riservata anche alle nuove generazioni, un patrimonio che l’Italia non intende perdere e che anzi, grazie a diversi incontri in programma in tutto il mondo, “porterà” in Italia proprio quest’anno grazie alla realizzazione della Prima Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo. Un’attenzione che si intende concretizzare anche riservando ai giovani lo spazio necessario, attivo, nel mondo dell’emigrazione.“E’ un impegno prioritario dell’attuale CGIE, d’altra parte, assicurare un ricambio generazionale alle leadership del mondo italiano all’estero per evitare la dispersione di risorse e di esperienze, spesso paventate, e di cui l’Italia non può e non deve privarsi. Un valore inestimabile – ha sottolineato Carozza ne “I segni dell’emigrazione”, opera che verrà presentata il prossimo 10 settembre al Circolo degli Affari Esteri – che l’Italia possiede e che nell’associazionismo italiano all’estero ha trovato il proprio sostegno e motore, di cui il Consiglio Generale ha colto l’esigenza per un reale passaggio di testimone dalle vecchie alle nuove generazioni dei figli e nipoti dei connazionali all’estero”.
(Sis/dpo)