Roma, 22 lug – Quattro giorni in Italia per una giovane band serba della città gemellata con Reggio Emilia. Stiamo parlando di Kragujevac, uno dei polmoni economici della nazione che sta uscendo dalla crisi prodotta dal conflitto nei balcani. Quattro giorni di incontri con le realtà giovanili del territorio reggiano e soprattutto un momento per presentare le proprie canzoni proprio nella nostra città. Quattro ragazzi di età compresa tra i 15 e i 19 anni che hanno pensato allo scrittore Edgar Allan Poe traendo il nome del proprio gruppo da uno dei celebri racconti dell’autore americano: La maschera della morte rossa. Numerosi gli incontri con gruppi giovanili del territorio, servizi per i giovani (Ufficio giovani, Gabella, Informagiovani, Studio Seltz), circoli arci (Maffia), progetto della Circoscrizione V Mi suono confuso, l’associazione Giro del Cielo. A dare loro il benvenuto sarà l’Assessore ai Giovani Iuna Sassi e il Presidente del consiglio comunale Nando Rinaldi. La parte più importante dello scambio si realizzerà mercoledì 23 luglio quando l’arco di via Roma si animerà delle canzoni dei “Mask of the red death”, quando i quattro giovani serbi alle ore 21.30 si esibiranno nel programma estivo della Gabella. La visita rientra nel progetto Mino-RE – promosso dal Comune di Reggio Emilia, con il coordinamento di Reggio nel Mondo, in collaborazione con la regione Emilia Romagna e il sistema degli enti locali emiliano romagnoli – che si è proposto di favorire lo scambio fra le due città gemelle sulle attività giovanili, inviando nel 2006 a Kragujevac un gruppo di giovani legati all’associazione Gabella. Con la città serba il comune di Reggio Emilia ha realizzato diversi progetti, da progetti di collaborazione e cooperazione in ambito economico, fino a progetti sul welfare, e attualmente su giovani e infanzia, in particolare con Reggio Children per l’inclusione dei bambini con diritti speciali nelle scuole normali.