Roma, 24 lug – “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Recita così il primo articolo della nostra Costituzione, ed è triste dover constatare che oggi, mentre ricordiamo il centenario della tragedia del Lötschberg in Svizzera, nella quale morirono 25 lavoratori italiani che stavano scavando il tunnel ferroviario, nel nostro paese il lavoro più che fonte di dignità sia troppo spesso e drammaticamente una causa di morte.” “Quella tragedia, così come quelle di Marcinelle in Belgio e Monongah negli USA, rappresenta il capitolo più triste dell’emigrazione italiana, fatta di tante donne ed uomini che con onestà, umiltà e dedizione al lavoro hanno fatto la storia della nostra presenza nel mondo. E’ proprio la nostra storia che rappresenta oggi per noi un impegno di particolare attenzione verso chi è più debole e meno tutelato sul lavoro e nella società. Penso ai cittadini immigrati in Italia, ma penso anche alle nuove generazioni che devono confrontarsi con un mercato del lavoro sempre più precario e incerto”. “E’ con questo spirito, con questa riflessione, che partecipiamo are idealmente alla odierna commemorazione della tragedia del Lötschberg organizzata dal Comites di Berna. Noi crediamo che sia importante ricordare e raccontare agli italiani che vivono in Italia cosa è stata l’emigrazione italiana nel mondo, ed è anche attraverso momenti celebrativi come questo che intendiamo riportare la vita e la dignità sul lavoro al centro dell’agenda politica italiana”.