Wollongong, 24 lug – In Australia i marchigiani sono invece diecimila, una comunità fortemente coesa e legata alla terra di origine a cui restano orgogliosamente legati. “Rafforzare la presenza dei marchigiani all’estero, rilancia l’economia e favorisce lo sviluppo e l’internazionalizzazione imprenditoriale. Siamo venuti in Australia anche per questo: rafforzare gli scambi e promuovere il Sistema Marche”. Ieri poi sono proseguiti gli appuntamenti istituzionali del presidente Spacca con le autorità dello Stato del Nuovo Galles del Sud. Dopo il premier Morris Iemma, ha incontrato i ministri dello Sviluppo Economico, Ian McDonald, e per le Piccole e Medie Imprese, Joe Tripodi. I colloqui sono avvenuti nella sede del Parlamento e sono serviti per presentare il “Sistema Marche” alle autorità dello Stato. Spacca e i ministri hanno affrontato questioni di reciproco interesse, che contraddistinguono il tessuto economico delle Marche e del Galles del Sud. In particolare, la discussione ha riguardato i settori dell’industria meccanica agricola, collegata alla produzione del vino e dell’olio di oliva, oltre al comparto della cantieristica navale, di notevole importanza per lo Stato australiano. Domani la Giornata delle Marche si concluderà a Sidney con una manifestazione celebrativa aperta a tutti i marchigiani d’Australia, insieme alle autorità e istituzioni locali australiane, per poi subito rientrare nelle Marche.
(Sis)