Roma, 25 lug – Oltre 200 milioni di euro nell’ultimo decennio per finanziare interventi umanitari (emergenza) e progetti di sviluppo: è l’esempio concreto del tradizionale sostegno dell’Italia al popolo palestinese e alla creazione di un futuro Stato palestinese. La volontà dell’Italia a continuare su questa strada è stata ribadita alla Conferenza dei Donatori di Parigi (17 dicembre 2007), con l’impegno di seguire una nuova strategia di sviluppo, varata dalla Conferenza, e presentata dall’Autorità Nazionale Palestinese. Si tratta della ‘’Palestinian Reform and Development Program’’ (PRDP) che l’Italia finanzierà con 80 milioni di euro a dono per il triennio 2008-2010 (60 milioni attraverso il canale bilaterale e multibilaterale e 20 milioni attraverso contributi diretti ad Organismi internazionali). Tra il 2008 ed il 2009 per la realizzazione di iniziative già programmate ed in corso, saranno erogati 108 milioni (65 a dono e 52 a credito), nonché un ulteriore finanziamento a dono di 22 milioni per il rafforzamento delle istituzioni locali palestinesi (programma Ali della Colomba). Finalizzate a quest’ultimo obiettivo ed in considerazione degli impegni adottati dalla Conferenza internazionale di Berlino del 24 giugno scorso sul sostegno alla sicurezza civile palestinese, l’Italia ha deciso di destinare una quota significativa, pari a 8,5 milioni del finanziamento di 60 milioni annunciato alla Conferenza di Parigi, ad iniziative destinate allo sviluppo di un sistema giudiziario indipendente, alla riforma del sistema tributario, alla contabilità di Stato e alla Commissione Elettorale Centrale che si aggiungono ad un finanziamento di 1,2 milioni per la creazione di un sistema di sicurezza pubblica mediante l’acquisizione di attrezzature e l’addestramento delle forze di polizia stradale e turistica. L’Italia, inoltre, sosterrà, con un finanziamento di 20 milioni , il meccanismo comunitario di sostegno al bilancio dell’ANP denominato ‘’Pegase’’, per il pagamento dei salari e degli stipendi dei dipendenti pubblici.
Nell’ambito della nuova strategia di sviluppo, varata dalla Conferenza di Parigi, l’Italia ha adottato una strategia di intervento che si concretizza essenzialmente in tre macro-settori: Good Governance, Sviluppo Sociale e Sviluppo economico che integrano il gia’ cospicuo programma di cooperazione in corso.
(Sis)