Roma, 30 lug – L’Assemblea del Senato ha approvato all’unanimità la mozione, presentata dalla presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, che istituisce il Comitato per le questioni degli italiani all’estero. Il Comitato, che ha operato già in precedenti legislature sarà composto da sei senatori eletti all’estero e da sette senatori nominati dal Presidente sulla base delle designazioni dei Gruppi, assicurando la presenza di un rappresentante per ciascun Gruppo. Il presidente del Comitato è nominato dal presidente del Senato al di fuori dei predetti componenti. Il senatore Nino Randazzo (Pd) ha illustrato la mozione ricordando i risultati già raggiunti dai precedenti Comitati, sottolineando le forti ragioni ideali e pratiche che sostengono l’iniziativa di istituire un organismo che avrà compiti di studio, indirizzo e iniziativa sulle questioni degli italiani residenti all’estero, mantenendo rapporti e confronti con le Comunità italiane all’estero, il Governo, le Regioni, le amministrazioni pubbliche, il Consiglio generale degli italiani all’estero e le principali associazioni e istituzioni degli italiani all’estero. Randazzo ha sottolineato l’importanza e la necessità del Comitato “specie alla luce di quanto si sta verificando, con i drastici tagli alle risorse per i servizi ai connazionali nel mondo – ha detto Randazzo – con l’esclusione dell’esenzione dall’ICI dei proprietari di casa residenti all’estero; con la minaccia di soffocare i mezzi di informazione italiani all’estero riducendo e forse anche azzerando i già esigui contributi della Presidenza del Consiglio”. Il senatore Sergio Divina della Lega, annunciando il sì del proprio gruppo, ha ricordato i “legami importantissimi” con i nostri connazionali all’estero. Esiste ancora, purtroppo – ha aggiunto Divina – chi non ha avuto fortuna: esistono degli indigenti e noi dovremmo sapere rapportarci anche in termini di assistenza sociale verso queste popolazioni. Per ultimo, abbiamo capito anche le questioni legate alla legge elettorale, cui dobbiamo mettere mano, perché il voto per corrispondenza ha creato qualche piccolo problema. Broglio o no, difficoltà ci sono state e comunque la legge andrà sicuramente riesaminata e revisionata”. Consenso alla mozione è stata espressa anche dai senatori Pardi (IdV), Firrarello (PdL), Giai (UDC-SVP-Aut) e Micheloni (PD), quest’ultimo si è detto rammaricato per la scelta di riproporre l’istituzione di un Comitato anziché di una apposita Giunta, come peraltro richiesto da tutti i Capigruppo. In apertura di seduta, il sen. Santini (PdL) ha sollecitato la costituzione della delegazione parlamentare italiana all’Assemblea del Consiglio d’Europa, mentre la senatrice Maraventano (LNP) ha ribadito l’insostenibile situazione legata all’emergenza clandestini a Lampedusa, invitando l’Assemblea ad osservare un minuto di silenzio per le numerose vittime delle tragedie del mare verificatesi nelle ultime settimane.
(Epa)