Meduno (PN), 4 ago – “Identità, partecipazione e nuove relazioni. Valore e risorse dei Fogolârs” è il tema della convention annuale di Friuli nel Mondo, che si è svolta a Meduno (Pordenone). A rappresentare la Regione ai lavori l’assessore Elio De Anna e il consigliere Gianfranco Moretton. “Friuli nel Mondo – ha spiegato ai presenti il presidente dell’Ente, Giorgio Santuz – da un lato deve mantenere i legami con la ‘vecchia’ emigrazione, ma dall’altro deve operare per presentare in modo nuovo il Friuli ai discendenti di quegli emigranti e come essere vicino alla ‘nuova’ emigrazione che riguarda tecnici e professionisti”. I lavori del convegno – coordinati da Pier Antonio Varutti – hanno offerto le testimonianze dei rappresentanti dei Fogolârs di tutto il mondo, mettendo in evidenza esigenze e prospettive di nuove relazioni. La richiesta che è emersa con maggiore chiarezza è che Friuli nel Mondo operi “in rete” soprattutto su progetti dedicati ai giovani con un richiamo all’unità dei friulani nel mondo. A fare gli onori di cassa il sindaco di Meduno, Lino Canderan, coadiuvato dai rappresentanti di altri enti e quelli di due “friulani di successo”: l’ambasciatore Antonio Zanardi Landi e Attilio Maseri. Nel suo intervento De Anna, ha sottolineato l’importanza della convention “che – ha detto – contestualizza in un tema interessante il fenomeno della globalizzazione. C’è certamente nell’ emigrazione l’aspetto nostalgico, ma oggi Friuli nel Mondo si è profondamente innovato e oggi i primi ambasciatori di una terra che vuole internazionalizzarsi sono proprio i corregionali che vivono all’estero. I nostri emigranti viaggiano con la ‘valigia ipertecnologica’ che porta il know how attraverso autostrade spesso telematiche”. Ma la missione di Friuli nel Mondo non è più solo culturale, è, invece, soprattutto economica. Nel corso dei lavori vi è stato un collegamento video con il Fogolâr di Pechino, presente l’Ambasciatore d’Italia in Cina, Riccardo Sessa.
(Sab)