Roma, 6 ago – Balzo degli investimenti italiani in Turchia nei primi cinque mesi dell´anno nonostante i venti di crisi politica tra magistratura laica e Akp filoislamico. Il dato è interessante (in 5 mesi raggiunto il totale di tutto il 2007) perché contemporaneo al calo complessivo degli Fdi stranieri. Nonostante la crisi politica e lo scontro duro con la magistratura che minaccia di chiudere il Partito di Governo filoislamico e mettere al bando per cinque anni dall’attività parlamentare 71 dirigenti dell’Akp, tra cui lo stesso presidente della Repubblica Abdulllah Gul e il premier Tayyip Erdogan per attività anti-laiche, le aziende italiane non abbandonano la Turchia. Al contrario, nei primi cinque mesi, è record di investimenti tricolori sul Bosforo. I dati parlano chiaro. Tra i Paesi che maggiormente hanno contribuito agli Ide in entrata in Turchia, l´Italia – con 85 milioni di dollari – si colloca non solo al quinto posto fra i Paesi Ue, ma soprattutto tra gennaio e maggio è stato investito dalle imprese nazionali più di tutto il totale del 2007 (73 milioni di dollari).Lo stock degli investimenti diretti generati dalle 659 imprese italiane nel Paese della Mezzaluna sfiora i 4,6 miliardi di dollari.
(Sis)