Cagliari, 7 ago – L’estate è la stagione dei ritorni per eccellenza. Tanti i sardi che in questa stagione colgono l’occasione per unire le vacanze al desiderio di rivedere la terra d’origine. Ma i rapporti tra i sardi emigrati e la regione non si chiudono nei mesi estivi. A mantenere saldo il legame ci sono infatti le iniziative previste dal Programma annuale della Consulta dell’Emigrazione sarda. Quest’anno, per rispondere all’esigenza del contenimento dei costi, la Consulta punta ad una progettualità di qualità, utilizzando per la scelta delle iniziative da sostenere anche interventi congiunti di più Federazioni e più Circoli nel mondo. Il piano prevede: 1.750.000 euro per l’attività dei Circoli, 200.000 per le Federazioni, 100.000 per le Associazioni di Tutela, 1.900.000 per i Circoli, 300.000 per le Federazioni, 140.000 per le Associazioni di Tutela, 70.000 euro per il funzionamento della Consulta, 30.000 euro per finanziare i nuovi Circoli che stanno per essere riconosciuti dalla Regione. Sono stati “tagliati” i fondi per i Progetti Regionali (per i quali erano inizialmente previsti 1.000.000 di euro) che passano a 750.000; sono stati ridotti i contributi per i Congressi della Francia e dell’Argentina (da 90.000 a 60.000 euro); la spesa per la pubblicazione degli atti della Conferenza “Sardi nel Mondo” (da 80.000 a 60.000 euro); il progetto per la biblioteca e il portale “Migrantes” (da 60.000 a 40.000 euro); 50.000 euro a favore del Centro Mastinu – Marras di Tresnuraghes; 600.000 euro per il Messaggero Sardo. Il Piano approvato nei giorni scorsi, è stato definito e presentato ai rappresentanti delle comunità dei sardi nel mondo, dalla Consulta per voce dell’Assessore Romina Congera, affiancata da tutto lo staff: il Capo di Gabinetto Alberto Sechi, il direttore del Servizio Emigrazione-Immigrazione Salvatorica Addis, la responsabile del settore Emigrazione Anna Cau, il dottor Antonello Murgia e il segretario della Consulta Francesco Pitzanti.
(Sab)