Roma, 7 ago – “La Robin Hood Tax ha innescato un’onda di populismo petrolifero in Europa”. E’ la tesi espressa da Carlo Stagnaro, direttore Energia e ambiente dell’IBL, in un editoriale pubblicato oggi sul Wall Street Journal. “Queste politiche – scrive Stagnaro – non sono altro che finzioni, per quanto pericolose. I paesi dell’Europa occidentale che le stanno considerando non sono grandi produttori di idrocarburi e giocano un ruolo marginale nella definizione dei prezzi, quindi il principale effetto di queste imposte è consentire ai politici di vantarsi di aver ‘fatto qualcosa’. Eppure, l’altro messaggio che esse inviano al pubblico – che il governo in qualche modo conosca il ‘prezzo giusto’ per certi beni e, ciò che è ancora più importante, che possa raggiungerlo attraverso la leva fiscale – è una falsità che non farà altro che confondere le decisioni delle imprese riguardo agli investimenti così come il dibattito politico futuro. Questo è vero non solo per il settore petrolifero ma per l’intera economia, in quanto le imprese capiscono che in questi paesi c’è scarsa certezza sulle regole”.
(Pap)