Salto (Brasile), 21 ago – E’ terminato con successo il corso di lingua e cultura italiana organizzato dall’Associazione Emiliano-Romagnola Bandeirante di Salto e Itu, in Brasile. L’associazione ha portato avanti l’iniziativa in collaborazione con la Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, le Acli dell’Emilia-Romagna e il Comune di Meldola, in provincia di Forlì-Cesena. Alla fine del corso intensivo durato due mesi, tenuto da Pierantonio Zavatti e Giovanna Bassan nell’Auditorium del Colegio Prudente de Moraes, gli allievi hanno organizzato una festa. Il duo formato da Argemiro José Alves Siqueira (sassofono) e Dino Maestrello (tromba) ha eseguito infatti, un programma musicale molto applaudito, mentre l’ingegner Edson Carlos de Oliveira, allievo di uno dei corsi, ha allietato i presenti con un saggio di comicità. Con la consegna degli attestati di frequenza al corso di base e al corso intermedio da parte di Amauri Chaves Arfelli, presidente dell’associazione di Salto e Itu, e membro del comitato esecutivo della Consulta, si sono concluse quindi ufficialmente le lezioni. A ritirare l’attestato, ben 57 corsisti. Entro il mese di giugno 2009 si dovrebbe inoltre, realizzare il progetto di due corsi avanzati. Nel mese scorso Arfelli ha presentato a San Paolo l’associazione da lui presieduta, nel corso di un convegno nella sede del Comites che ha visto la presenza del senatore Alfredo Mantica, sottosegretario agli Esteri, dell’Ambasciatore d’Italia in Brasile Michele Valensise e del Console italiano a San Paolo Marco Marsilli. Nel suo intervento, Arfelli ha chiesto “che lo Stato Italiano riconosca il ruolo delle regioni italiane, tra cui l’Emilia-Romagna, che in modo organizzato si adoperano per non relegare nel dimenticatoio il tema dell’ emigrazione, considerando che i discendente di emigrati italiani in Brasile sono più di 25 milioni”.
(Gil)