Roma, 25 ago – El Pais ricostruisce le tensioni tra Italia e Marocco per gli arresti domiciliari, a Roma, del senatore marocchino Yahya Yahya. “Il parlamentare –scrive il quotidiano spagnolo – ha ‘aggredito sessualmente’ una turista e, raggiunto dai carabinieri, ha reagito sferrando dei pugni verso le forze dell’ordine. Il giorno successivo Yahya e’ stato condannato per direttissima a 30 mesi di carcere per ribellione alle forze dell’ordine e lesioni” e si aggiunge che “due settimane prima il senatore era stato condannato anche dal tribunale di Melilla a 15 mesi di carcere e 800 euro di multa per resistenza alle autorità “. Il quotidiano cita quindi le parole dell’esponente di Forza Italia Souad Sbai, di origine marocchina: “Non è una persona tranquilla e ha precedenti anche in Spagna”. La detenzione del parlamentare, si aggiunge, ha comunque indotto il Marocco “a ritirare il suo ambasciatore in Italia, Tay Edin Badu e l’Associazione Sahara marocchino (che rivendica l’annessione di Ceuta e Melilla) ha accusato il governo italiano di aver condannato Yahya per le sue idee politiche, annunciando quindi manifestazioni di protesta davanti l’ ambasciata italiana e spagnola a Rabat”.