Madrid, 28 ago – “Sono necessari dei miglioramenti visto che i servizi consolari da alcuni anni, ma sopratutto negli ultimi tempi, sono stati al centro delle critiche di un numero crescente di utenti che, per diverse ragioni, hanno avuto necessità di recarsi al consolato”. Così risponde Pietro Mariani, consigliere del Comites di Madrid, alla lettera del Console Generale Sergio Barbanti in cui veniva comunicato che l’annunciata trasformazione avverrà a partire dal 1 dicembre 2008 e che tutti i servizi attuali non saranno modificati né trasferiti altrove, rassicurando sul fatto che non sono previsti cambiamenti rispetto alla situazione attuale sebbene tale modificazione consentirà di realizzare economie di scala che potrebbero essere utilizzate per migliorare i servizi. “In questo contesto – continua Mariani – tutti i cittadini naturalmente ne risentono, però chi più ne soffre sono gli italiani di seconda, terza o addirittura quarta generazione, discendenti degli emigrati nelle americhe nella prima metà del secolo scorso. La loro battaglia con la burocrazia italiana per recuperare la cittadinanza, in alcuni casi, può durare anche più di un anno. A questo gruppo appartiene, infatti, circa il 40% della popolazione italiana residente, iscritta all’AIRE, e centinaia sono quelli che in Spagna sono in attesa di unirsi alla comunità, mentre migliaia aspettano nei loro paesi di nascita. Una legge del 1992 aprì la strada del recupero della nazionalità italiana in base al principio “Ius Sanguinis” (diritto di sangue) senza distinzioni ne altri requisiti, però lo stato italiano non ha mai predisposto i mezzi umani e tecnici adeguati per far fronte alla mole di richieste”. “Le strutture attuali sono le stesse di quando gli italiani iscritti nella circoscrizione consolare di Madrid erano meno di 15.000. E oggi, che sono circa 70.000, sono evidentemente obsolete e insufficienti. Dai dati raccolti sembrerebbe che le lunghe code al consolato si formino soprattutto perché il sistema di appuntamenti non è sufficiente a garantire a tutti il servizio in tempo utile alle necessità personali. Questi problemi si ripetono anche al consolato di Barcellona, dove invece non sono previsti cambiamenti. Per non parlare della rete dei consolati Onorari di tutta
(Erg)