Roma, 1 set – Una riproduzione in bronzo del David di Michelangelo: questo l’omaggio di Firenze alla città di Ningbo, in Cina. Il Guardian dedica un articolo a questo “scambio di regali culturali”, che “avrebbe dovuto favorire il senso di benevolenza e di reciproca riconoscenza fra due città”. Il problema però – evidenzia il quotidiano inglese – è il regalo di Ningbo: due riproduzioni di originali della dinastia Tang, “enormi e decisamente poco attraenti statue in pietra a cui le autorità di Firenze faticano per trovare una giusta dimora”. I residenti – si sottolinea – hanno specificato che le trovano “brutte e troppo imponenti” e che vorrebbero fossero collocate in un luogo nascosto. Al loro arrivo, pertanto, i due monoliti cinesi sono stati sistemati temporaneamente in un deposito, in disaccordo con quanto richiesto da Ningbo. La loro condizione era infatti che le statue fossero collocate in modo che ci fosse “armonia anche con la natura, in un luogo verde e con l’acqua che scorre”. Ma le autorità di Firenze non sono riuscite a far accettare ai cittadini il dono ricevuto che è stato così riposto in un deposito a Prato. Il problema non si sarebbe posto, aggiunge il Guardian, se la delegazione cinese non avesse informato il capoluogo toscano di voler ispezionare a breve il sito in cui sono state sistemate le statue: “La città di Firenze, pertanto, è alla disperata ricerca di un luogo adatto, con l’intento di evitare la rottura dei rapporti con la gemellata in Cina”.