Las Palmas, 2 set – Gli italiani residenti nelle isole Canarie, secondo fonti recenti del Consolato, sono circa 26.000. Oltre 11.000 nella sola provincia di Las Palmas che comprende oltre a Gran Canaria anche le isole minori di Fuerteventura e Lanzarote. Che cosa ha fatto il COM.IT.ES dalla sua istituzione e che cosa state facendo per i nostri connazionali? “Inizialmente, il maggior ostacolo è stato quello di farci conoscere. Non erano moltissimi, gli italiani che conoscevano i COM.IT.ES, inoltre era molto importante far capire ai cittadini che il servizio reso alla comunità italiana dal comitato era ed è totalmente gratuito. Superata questa prima difficoltà ci siamo successivamente impegnati nel facilitare ad esempio i rapporti burocratici degli italiani con le istituzioni locali oppure nel sociale, promuovendo attività socio culturali o sportive che potessero stimolare l’incontro fra cittadini italiani che vivevano e vivono in un posto diverso dalla loro patria. Ci siamo interessati dei tanti italiani anziani soli. Abbiamo, raccolto libri in lingua italiana e li abbiamo donati alle biblioteche locali, aiutato connazionali che avevano bisogno di un improvviso aiuto economico, oppure detenuti. Abbiamo fornito consulenza giuridica sui contratti di lavoro o ad esempio sull’acquisto di case. Attualmente stiamo organizzando con il comune di San Bartolomé de Tirajana, una zona nel sud di Gran Canaria ad alto flusso turistico, un evento socio-culturale molto interessante che viene riproposto ogni anno nel periodo a cavallo fra Novembre e Dicembre e che coinvolge con stand eno-gastronomici, artigianali o promozionali le 106 comunità straniere presenti sul territorio. Anche il COM.IT.ES e quindi la comunità italiana sarà presente con un suo stand. Il ricavato andrà tutto in beneficenza. Cerchiamo insomma di fare del nostro meglio anche se le difficoltà iniziali di ordine pratico, legate al fatto di essere stati i primi ad essersi fatti carico di un tale impegno, erano inevitabili. Le abbiamo superate anche grazie all’appoggio costante del consolato locale che spesso ci ha aiutato e supportato.
(SEGUE/dpo)