Genova, 3 set – Un prete italiano ha ricevuto una multa di 60 mila euro per il volume delle sue campane, che “troppo spesso suonavano anche al di fuori degli orari standard”. Questa la notizia riportata dal “The Guardian”. Il caso, sottolinea il quotidiano britannico, desta stupore “in quello che forse è il Paese con il maggior numero di chiese”. Tutto nasce da una causa intentata da Flora Leuzzi, ex professoressa universitaria che vive a Lavagna, nel Genovese, nei pressi della Chiesa del Carmine. Il suo avvocato ha sostenuto che “suonare le campane con troppo entusiasmo costituisce inquinamento acustico”. L’articolo riporta che la donna ha iniziato la sua lotta circa 13 anni fa e che il giudice ha infine riconosciuto che “il suono emesso dalle campane era più alto del normale” e che per questo “l’udito della sigora Leuzzi era stato parzialmente compromesso”. Al prete, padre Stefano Queirolo, è stato concesso di suonare le campane solo per la messa della domenica, per quella di Pasqua e Natale. Inoltre – si specifica – le campane potranno suonare per 20 secondi al massimo.