Roma, 3 set – In bicicletta lungo lo Stivale alla scoperta del patrimonio culturale minore da recuperare. Parte così il viaggio di Salvalarte 2008, la storica campagna di Legambiente per la difesa e la valorizzazione dei beni artistici dimenticati che quest’anno unisce alla salvaguardia del patrimonio culturale il turismo sostenibile. Per questa tredicesima edizione, Legambiente ha scelto di attraversare l’Italia in bicicletta e in treno insieme alla FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta). Un viaggio di due mesi e 3.460 chilometri in 17 Regioni per sottrarre all’abbandono 39 opere d’arte: dal tempio di Ercole Curino a Sulmona (Aq) alla cripta rupestre del Sole a Matera, dalla casa di Vincenzo Monti ad Alfonsine (Ra) al tempio dorico di Paulonia a Monasterace (Rc). A presentare l’iniziativa questa mattina presso la sede della FIAB di Mestre erano presenti Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, Antonio Dalla Venezia, presidente nazionale della FIAB e Angelo Mancone della segreteria di Legambiente Veneto. “Capolavori unici sono spesso nascosti in centri minori, collocati fuori dai grandi circuiti turistici e rischiano frequentemente di cadere nell’oblio e nel degrado – ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente – Legambiente con Salvalarte intende restituire a questi luoghi il protagonismo che meritano e promuovere nello stesso tempo una formula di turismo dolce, a basso impatto ambientale che permetta di conoscere appieno le mete prescelte coniugando il rapporto con il territorio e le sue tradizioni con il rispetto della sostenibilità ambientale e culturale dei luoghi. Tutelare i nostri beni artistici, rispettare i vincoli paesaggistici, una gestione sostenibile delle città d’arte e dei flussi turistici rappresentano, infatti, un importante fattore di sviluppo, di benessere e di cultura”. Tutte le tappe sono segnalate nella guida Gioielli ritrovati curata da Legambiente per l’occasione. L’intenzione è quella di coinvolgere, in un viaggio lento e a basse emissioni, cittadini, ragazzi, istituzioni e tutti coloro che desiderano pedalare per individuare e segnalare monumenti degradati, paesaggi dimenticati e siti archeologici abbandonati. “La bicicletta è il mezzo di trasporto più efficiente tra quelli in circolazione e quello più compatibile dal punto di vista ambientale in ragione anche della fragilità dei nostri centri storici – ha commentato Antonio Dalla Venezia, presidente nazionale della FIAB – L’integrazione modale tra la bici e i mezzi pubblici, e il treno in particolare, aumenta le potenzialità del mezzo creando le condizioni di un suo utilizzo anche per spostamenti a medio e lungo raggio. Tali enormi potenzialità rimangono però inespresse a causa di una politica nazionale poco attenta e poco sensibile alle esigenze di una nuova cultura della mobilità che ponga in primo piano il rispetto dell’ambiente e la salute dei cittadini”. Oltre al monitoraggio della qualità dell’aria nei musei, con Salvalarte viaggia anche la mostra I nemici dell’arte rivolta alle scuole per spiegare gli effetti dello smog sui monumenti e le strategie per tutelarli. Tutte iniziative per far luce sui gioielli nascosti del nostro Paese ma anche per attivare tutte le energie per recuperarli dall’abbandono e dal degrado. Dai bacini ceramici medievali del campanile di Sant’Oliva a Cori (LT), l’affresco di Santa Caterina d’Alessandria a Bodolato (CZ), le meridiane ad Arceto (RE) e il fregio dell’architrave bizantina della chiesa di San Francesco di Paola a Oria (BR): sono ormai moltissimi i monumenti recuperati grazie a Salvalarte di Legambiente, tesori che costituiscono la memoria della Penisola, raccolti nella mostra itinerante che viaggerà con Salvalarte “Lartesalvata” che racconta i casi di recupero più emblematici.
(Cog)