Roma, 8 set – Gli italiani bocciano la parola weekend. A rivelarlo è un sondaggio proposto dal sito internet della Società Dante Alighieri, www.ladante.it, che in quasi quattro mesi di permanenza on line ha chiesto ai propri visitatori, di cui circa il 70% italiani, quale fosse a loro parere la parola straniera più inopportuna nell’uso quotidiano della lingua italiana, scritta o parlata. La “palma” è andata quindi ad una parola che viene considerata “superflua” laddove sostituisce un’espressione lineare come fine settimana. Ad un passo dalla vetta (rappresentata comunque da uno scarso 11%, testimonianza del grande equilibrio nelle scelte degli utenti), troviamo OK con il 10%, altro termine “leggero” e poco professionale. Dal terzo posto in poi iniziano i vocaboli più “impegnativi”: si comincia con Welfare (8%) e si prosegue con Briefing (5%), Mission (4%), Location, Bookshop e Devolution (3%). Viaggiando verso le posizioni più basse si incontrano con il 2% addirittura Computer, Know how, Privacy e Shopping. Non sono mancate, come prevedibile, le segnalazioni per Question time, Meeting, Premier, Election day, Authority, Leadership e Bipartisan. Tra i Paesi con il maggior numero di votanti, Italia esclusa: Argentina, Brasile, Messico, Uruguay, Svizzera, Francia, Grecia e Germania. Il nuovo sondaggio proposto al sito della Società Dante Alighieri è incentrato sulla battaglia in difesa dell’italiano nell’Ue e sul dibattito sorto in seguito all’editoriale di Enrico Romagna-Manoja, direttore del settimanale “Il Mondo”, “Berlusconi rinunci all’italiano in Europa”. I visitatori saranno chiamati a dichiararsi favorevoli o contrari all’esclusione della lingua italiana dall’Unione europea e all’applicazione di un unico idioma.
(Grm)