Lucca, 8 set -Stefano Baccelli, presidente della Provincia di Lucca, si è ricollegato a questi temi, ricordando fra l’altro come l’emigrazione dalla Lucchesia nei secoli sia stata diversa. “All’inizio – ha detto – era un’emigrazione ricca, fatta di mercanti soprattutto di seta, poi fu un’emigrazione religiosa, delle famiglie che avevano abbracciato il Calvinismo, poi ci fu l’emigrazione povera.” Baccelli ha ricordato che l’emigrazione dalla Lucchesia fu un’emigrazione comunque di qualità e che i Lucchesi nel mondo sono considerati “fondatori” di città. “E oggi che per molti nel mondo ‘L’America siamo noi’ – ha concluso – l’esperienza dell’emigrazione deve guidarci affinché abbiamo una capacità diversa di accogliere chi viene qui”. Il Presidente Martini ha ricordato la storia della Consulta dell’emigrazione sottolineando la crescita dell’impegno e del lavoro svolto. “Nel ’78 – ha ! detto – lo stanziamento regionale era di 150 milioni, og! gi super a gli 800 mila euro, oltre dieci volte tanto”. Ha ringraziato con calore i rappresentanti delle associazioni “senza il loro lavoro quotidiano oggi non saremmo qui” e il Comune di Capannori e la Provincia di Lucca, ai quali ha consegnato una targa, per il sostegno dato all’organizzazione della giornata. Martini ha sottolineato come delle 103 associazioni di Toscani nel mondo, 33 siano di giovani, e come il rapporto che oggi lega i Toscani nel mondo alla Toscana sia di carattere essenzialmente culturale e commerciale-economico. In particolare il Presidente Martini si è soffermato sulle caratteristiche dell’emigrazione dalla Lucchesia, che rappresenta, ha detto “Il 60-70 per cento dell’emigrazione dalla Toscana.” “Un’emigrazione che – ha aggiunto – è frutto anche della propensione ai viaggi maturata nei secoli da parte della gente di qui, da un’emigrazione r! icca che poi ha trascinato anche quella povera. Oggi – ha concluso – questo è un patrimonio per questa regione che tanto amiamo e che nel mondo è tanto amata. Il nome Toscana nel mondo apre tante porte, spendiamolo bene.” (Sab)