Buenos Aires, 12 set – “Siamo arrivati alla farsa. In questo momento a Roma ci sono due persone che nominano responsabili del Popolo della Libertà all’estero, ognuno per proprio conto senza consultare l’altro”. Il direttore de L’Italiano, Gianluigi Ferretti, nel suo editoriale odierno si esprime con durezza circa le dinamiche interne al Pdl estero. “Ha cominciato da tempo Barbara Contini, responsabile per gli italiani nel mondo di Forza Italia – scrive Ferretti – Di qualche giorno fa la presentazione della struttura in Sud America a Buenos Aires all’insaputa degli altri partiti del costituendo, ma non ancora costituito, partito del centrodestra. L’aver puntualizzato l’anomalia di questa situazione ci è valsa, come ormai arcinoto, addirittura una minaccia di morte”. All’iniziativa della Contini, scrive Ferretti “Marco Zacchera, l’omologo della Contini per Alleanza Nazionale, aveva prontamente reagito con un comunicato nel quale sottolineava ‘la necessità di procedere anche all’estero nel cammino unitario che porterà alla nuova forza politica’ e affermando: ‘Ciò deve avvenire nel rispetto delle regole che verranno fissate e quindi per ora ogni parlamentare eletto all’estero rappresenta il PDL in virtù della sua carica elettiva, ha il dovere di incontrare e sensibilizzare gli italiani all’estero a partecipare alla costituzione del PdL, ma non ha nomine personali di delega a rappresentare ufficialmente strutture di un partito che ancora non c’è”.
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