Il Cairo, 15 set – Tuffarsi e visitare il palazzo reale di Cleopatra, il simbolo di un potere che è durato oltre quattro mila anni. Succede nella baia di Alessandria che, oltre ai suoi preziosi manoscritti, conserva negli abissi le vestigia di una cultura millenaria. Il governo egiziano ha deciso di edificare il primo museo sottomarino del mondo con l’aiuto di un comitato di esperti tra cui figura anche il personale dell’Unesco. Da sempre privilegio degli amanti delle immersioni, le ricchezze dei faraoni custodite dagli abissi diventeranno finalmente un patrimonio di tutti. Ad autunno inizieranno gli studi di fattibilità del progetto al termine dei quali, prevedibilmente alla fine del 2009, partiranno i lavori di costruzione della mastodontica opera curata da un architetto francese, Jacques Rougerie. Il centro sarà collegato alla costa da una rete di tunnel di cristallo, capaci di sopportare la pressione dell’acqua e le correnti del mare. Il governo del Cairo ripone grandi aspettative in questo museo ed è già alla ricerca di investitori privati, con l’obiettivo di dar vita a un immenso sito archeologico che dalla famosa biblioteca alessandrina scivolerà fino agli abissi del Mediterraneo. A tal fine, con la collaborazione dell’Unesco, sono in cantiere anche dei lavori per la valorizzazione della città, dove tra l’altro sorgerà uno spazio nel quale verranno esposte quelle vestigia che è stato possibile portare in superficie, grazie all’assiduo lavoro di un’equipe di archeologi guidati dal francese Franck Goddio.
(Fam)