Roma, 16 set – Continua la reticenza dei governi italiani che si sono succeduti negli ultimi dieci anni in merito all’approvazione del nuovo accordo bilaterale di sicurezza sociale italo-canadese. “Con estremo disappunto – si sfoga Gino Bucchino, deputato eletto nella Circoscrizione Estero – prendo nuovamente atto che anche il Governo Berlusconi non ha intenzione di mantenere gli impegni presi con il governo canadese e le collettività italiane residenti in Canada”. Bucchino rende noto che ad una sua interrogazione sull’accordo italo-canadese presentata all’inizio della XVI Legislatura, il ministero degli Affari esteri ha finalmente risposto ma in maniera evasiva e indefinita. Il parlamentare aveva interrogato i ministeri degli Esteri, del Lavoro e dell’Economia, sui motivi per cui l’importante accordo di sicurezza sociale firmato ben dodici anni fa dai due Paesi contraenti e già da tempo ratificato dal Parlamento canadese – un accordo che introduce misure migliorative rispetto a quello attualmente in vigore e i cui costi sono molto limitati – non viene inserito nell’agenda dei lavori del Parlamento italiano (si ricorda che deve essere il Governo a presentare il Disegno di legge per l’approvazione del Parlamento).
(SEGUE)