Roma, 23 set – Si stanno intensificando i dibattiti nelle Comunità italiane nel mondo sull’imminente rinnovo dei Comites (Comitati degli Italaiani all’Estero) tema, che divide le opinioni. Alcuni rappresentanti di associazioni ed organizzazioni locali comprendono la necessità di un cambiamento di ruolo di questi organismi e la necessità di riformulare la legge che ne regolamenta le attività, altri, invece, ritengono sia necessario votare per il rinnovo degli organismi cos’ come sono oggi e poi lavorare su una eventuale modifica. Dopo l’acquisizione dell’esercizio di voto all’estero, con l’elezione dei parlamentari all’estero, è cambiato il ruolo dei Comites e del Cgie. Alcuni si chiedono quanto quest’ultimo organismo, il Cgie (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero) si debba mantenere in vita dal momento che alcune sue finalità istitutive sono state accorpate alle deleghe degli eletti in Parlamento. Attualmente i Comites svolgono il ruolo di raccordo tra la comunità, le autorità elette e quelle diplomatiche mentre invece il Cgie funziona come nesso tra i parlamentari eletti, le associazioni ed i Comites. In un editoriale pubblicato nell’ultimo numero di “La Comunità” il periodico pubblicato a Buenos Aires diretto da José Tucci, si suggerisce che: “devono trasformarsi in organismi che promuovano l’interesse della comunità italiana all’estero alla partecipazione ai processi decisionali in maniera”. Josè Tucci sottolinea poi che: “si debbono ampliare le rappresentanze in una piramide che si innalza solida dalla base fino alla cuspide”. (Sab)