Winterthur, 23 set – Nel dibattito, condotto dal coordinatore locale ad interim Domenico Chindamo, sono stati enunciati e ribaditi i problemi quotidiani che continuano a tormentare le nostre comunità all’estero. Si tratta di difficoltà annose che ledono oggettivamente la diginità e le regole di uno stato di diritto. Molti provvedimenti legislativi approvati nei mesi scorsi dall’attuale maggioranza di governo, a causa degli effetti negativi e discriminatori, tendono a intaccare e minare lo spirito e l’impegno di chi cerca di mantenere vivo questo rapporto ideale ed identitario con l’Italia. La reintroduzione fiscale dell’Ici solo per gli italiani all’estero, i provvedimenti sull’assistenza e sullo stato sociale, i tagli nella scuola, nell’amministrazione e nella previdenza dissatendo gli impegni assunti in campagna elettorale dalla maggioranza di governo. Questi atti stridono con il diritto, e manifestano l’uso di una giurisprundenza asimmetrica: quello che vale per gli italiani in patria non sempre costituisce materia di diritto per i cittadini che vivono all’estero. A questi ed altri problemi vuole dare delle risposte il Pd di Winterthur e a livello di paese il partito in Svizzera, che attraverso la bocca del senatore Claudio Micheloni deve trovare la sua forza nel lavoro unitario capace di costruire condizioni politiche rivolte all’intera comunità; assieme a questo spirito partecipativo si dovrà trovare il modo di stare dentro i processi evolutivi di questo secolo e battersi contro la recrudescenza fascista ed i tentavi di revisionismo della storia, a detta di Gianni Farina, che nel nostro paese ritorna ad infierire contro il diverso, contro chi ha un colore diverso e contro i più deboli.
(SEGUE)