Roma, 24 set – Intervenendo nell’Aula di Palazzo Madama, il senatore del Pd eletto nella Circoscrizione Estero, Claudio Micheloni, ha sottolineato la necessità di riformare la legge sul voto del collegio estero e ha chiesto al presidente del Senato Renato Schifani di valutare l’opportunità di modificare il Regolamento del Senato per permettere la formazione di una Giunta per le questioni relative agli italiani residenti all’estero. Per Micheloni il caso Di Girolamo “mette in evidenza i limiti della legge sul voto nel collegio estero e la necessità di riformarla con urgenza. Ricordo che, nella fase di discussione di quella legge insistetti per molto tempo perché vi fosse un limite di iscrizione di tre anni all’AIRE prima di potersi candidare in quel collegio. Questa proposta non fu accolta: la legge, in effetti, permette cose alquanto strane e questo non possiamo più accettarlo all’estero. Se a questo problema – ha aggiunto Micheloni – aggiungiamo tutte le polemiche registrate sulle presunte irregolarità, che poi non hanno portato a fatti concreti, diventa evidente che il collegio estero è stato troppe volte strumentalizzato e considerato come un oggetto che si può utilizzare, soprattutto da parte delle dirigenze delle forze politiche residenti in Italia”. “La comunità italiana all’estero – ha ricordato – si aspetta dal Parlamento una riforma profonda della legge sul voto all’estero”.(SEGUE)