Roma, 24 set – Parte domani la missione speciale “Zero G Memory” realizzata dal team del mnemonista Gianni Golfera in collaborazione con la NASA e con Spaceland e promossa dalla Me.Re.As (Memory Research Association) con l’obiettivo di sperimentare, in assenza di gravità, un metodo capace di ridurre i disastrosi e numerosi incidenti aerei ed aereospaziali. Recenti ed approfonditi studi condotti all’interno dell’agenzia aerospaziale statunitense hanno infatti dimostrato come la principale causa (circa il 98%) degli incidenti aerei ed aereospaziali sia legata al fattore umano e come questi incidenti si verifichino soprattutto nelle situazioni di forte stress psico-fisico a cui i piloti non possono evitare di essere sottoposti. Per individuare soluzioni utili all’addestramento dei piloti e degli astronauti, la Me.Re.As., associazione per la ricerca e la divulgazione scientifica nell’ambito della conoscenza della memoria, ha scelto l’italiano Gianni Golfera come uomo chiave delle sperimentazioni, definendolo il miglior tester possibile per l’esperimento grazie alle sue straordinarie capacità mnemonichee alle sue ricerche sulle strategie di apprendimento e di memorizzazione. Primo fra tutte, il suo metodo (Gigotec) che utilizza ed insegna da più di 10 anni e che lo ha portato ad essere conosciuto come l’uomo con più memoria al mondo. Il dott. Golfera, pilota egli stesso e già avvezzo a sperimentazioni effettuate sulla sua persona (sperimentazioni dell’Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano in collaborazione con il Boston Institute of Tecnology, ricerche del prof. Stefano Cappa e studi di scienziati di fama internazionalepubblicati sul Brain Research Bullettin) metterà a disposizione della missione la sua esperienza ed il suo metodo Gigotec, sottoponendosi in prima persona a test mnemonici in condizioni di particolare stress psico-fisico e a gravità zero. Tali test sono stati appositamente studiati per verificare l’efficacia del suo metodo al fine di ovviare al grave problema di origine mnemonica che blocca i piloti, causando loro panico ed impedendogli di attuare le corrette procedure standard e di emergenza.
(SEGUE)