Roma, 30 set – L’ ultimo sì al piano Cai per la nuova Alitalia da parte delle sigle autonome di hostess ed assistenti di volo approda sulle pagine del “Guardian” che sottolinea come l’accordo giunga dopo più di un mese di negoziati e mediazioni del governo italiano. Tanto che, si legge, “resta un mistero come la compagnia, i cui fondi avrebbero dovuto esaurirsi questa settimana, sia riuscita a continuare a volare”. Il quotidiano britannico evidenzia che si tratta di una “vittoria” per il premier Silvio Berlusconi “determinato a mantenere la compagnia in mani italiane”. Ma aggiunge che “i contribuenti dovranno pagare un conto salato”, almeno 2 miliardi di euro. Si evidenzia inoltre che ora il consorzio Cai dovrà scegliere il partner straniero di minoranza laddove, nella sfida tra Air France-Klm e Lufthansa, la favorita sembra essere la compagnia tedesca. “Il gruppo franco-olandese è svantaggiato – si sottolinea – in quanto vorrebbe cercare di usare Fiumicino come aeroporto di punta”, ma Berlusconi – “un milanese il cui governo dipende dalla Lega Nord” – preferisce Lufthansa. L’articolo cita anche il commento di Antonio Divietri, presidente di Avia: “Abbiamo firmato. Ma non c’è nulla da festeggiare. Un dipendente su tre perderà il lavoro. E centinaia di colleghi saranno costretti al trasferimento”.