Roma, 2 ott – Da Andromeda, azienda leader nel settore dell’illuminazione classica veneziana, a Ethic, gruppo che ha puntato su un nuovo modo di vestire, passando per l’Ufficio locale Roma 1 dell’Agenzia delle Entrate e per i Nas, Nucleo carabinieri antisofisticazioni e sanità: è ricco di sorprese il terzo rapporto sulle eccellenze in Italia realizzato da Eurispes che, con la collaborazione di British American Tobacco Italia, ha tracciato una fotografia del meglio del Belpaese fra imprese, istituzioni, enti e fondazioni. Ecco quindi che oltre a società come il Gruppo veneto bancario, il Gruppo Averna, o la casa editrice Il Mulino, scorrendo la lista è possibile trovare anche la fondazione Fabrizio De Andrè, la procura di Bolzano, la Scuola Normale superiore di Pisa e ancora l’Autorità garante per la privacy e Umbria Jazz. Un’istantanea composta da decine di sfaccettature in cui profitto, etica, cultura, efficienza e innovazione si mescolano in un quadro complessivo di assoluto livello. In due parole, un quadro di eccellenze italiane. “Il viaggio nell’Italia che funziona – ha dichiarato Gian Maria Fara, presidente dell’Eurispes – nell’Italia che eroga servizi di ottima qualità e che produce, che crea posti di lavoro e contribuisce alla crescita e all’affermazione dell’immagine del nostro Paese nel mondo prosegue con risultati sempre più interessanti. Pensavamo, all’inizio, che non sarebbe stato facile scovare ogni anno le 100 eccellenze nel settore pubblico e in quello privato da segnalare nel Rapporto. Oggi invece – continua Fara – ci troviamo di fronte all’impossibilità di poter includere in questa vetrina particolare tutti i casi che i nostri ricercatori hanno individuato e che meriterebbero di essere segnalati. Negli ultimi anni – prosegue Fara – si è affermata, e non a torto, l’idea di un Paese sfiduciato, di una economia stagnante, di un Paese nel complesso in declino. L’Eurispes è stato tra coloro che, negli anni passati, hanno lanciato i primi segnali di allarme denunciando la deriva preoccupante che si andava affermando, per questo sollecitando uno sforzo ed un impegno corale necessari per fronteggiare e superare la crisi. Oggi sembra essere diffusa la consapevolezza delle difficoltà e della gravità della situazione, così come appare evidente il desiderio di reagire e di individuare soluzioni credibili e durature. D’altra parte, nessuna malattia può essere curata senza una cosciente presa d’atto delle sue cause e dei suoi percorsi. E nello stesso tempo nessun medico potrà mai guarire un ammalato che non reagisca o che non voglia guarire”. Analizzando la distribuzione geografica delle aziende segnalate, è possibile rilevare che l’area geografica in cui si concentrano le migliori esperienze è il centro Italia, con un totale di 72 imprese. Nel Sud sono state individuate complessivamente 59 “aziende eccellenti”, mentre leggermente più bassa è la quantità di quelle che operano nell’area Nord-Est (38). Seguono le regioni del Nord Ovest e delle Isole che ospitano rispettivamente 24 e 21 realtà degne di nota in campo industriale. Anche nel caso delle Istituzioni, il primato spetta al centro Italia con 56 casi di successo istituzionale. Come comprensibile questo dato si spiega con l’alto numero di istituzioni presenti nella Capitale. Di gran lunga inferiore è il numero delle istituzioni eccellenti individuate nelle regioni del Mezzogiorno (13), del Nord-Est (8) e del Nord-Ovest dell’Italia (5). Dal punto di vista dei settori produttivi delle imprese individuate Eurispes sottolinea come nel 44,9% dei casi le aziende selezionate nel corso degli ultimi tre anni operino principalmente nel settore manifatturiero. Il secondo settore più rappresentato, è quello dei servizi e del turismo (12,6%), seguito da quello dell’agricoltura, caccia e silvicoltura (7,9%). Ben rappresentato, infine, il settore dell’editoria e dell’informazione (7%) e quello delle imprese che operano nel campo della tecnologia e della ricerca (7%).
(Mca)