Monza, 5 ott – Riuscire a eliminare i pregiudizi sui romeni tramite una campagna di comunicazione in piena regola. E’ il progetto “Romania piacere di conoscerti”, presentato a Monza in una location del tutto particolare per un’iniziativa sociale: il paddock della scuderia Playtime all’interno dell’autodromo, durante le gare valide per il Gran Premio d’Italia del FIA WTCC (World Touring Club Championship) 2008. L’iniziativa nasce dalla volontà del governo della Romania di creare un’operazione che fornisca all’estero la giusta percezione della comunità romena, dopo le generalizzazioni dovute ai recenti fatti di cronaca nera con protagonisti cittadini romeni. La campagna di sensibilizzazione è sviluppata per l’Italia dall’agenzia Playteam e si basa sulle reali esperienze di vita dei romeni in Italia. La conferenza, aperta dal Team Owner Giambattista Giannoccaro, ha descritto il progetto e anticipato la proiezione del documentario e degli spot televisivi attualmente on air. “La campagna, sviluppata per l’Italia dall’agenzia Playteam, è stata declinata attraverso spot televisivi, annunci stampa, un sito web e la distribuzione da parte dei volontari delle associazioni romene di un magazine”. “Ci saranno anche degli eventi sul territorio che, attraverso lo spazio espositivo di Casa Romania – una vera e propria costruzione mobile che rappresenta una tipica casa romena – permetteranno di toccare con mano gli aspetti più importanti della tradizione e della cultura di questo popolo”. Madrina della giornata è stata una delle romene più celebri nel nostro paese, Ramona Badescu. “Sono molto felice che il governo della Romania abbia promosso quest’iniziativa. L’obiettivo è superare il pregiudizio nei nostri confronti e portare le persone a conoscerci per quello che siamo, non solo attraverso dei fatti di cronaca limitati. Chi sbaglia ha nome e cognome ed è giusto che paghi ma non per questo deve essere coinvolto un popolo intero. E poi non esistono solo la badante, l’operaio o la prostituta, ci sono anche uomini di scienza e di cultura che provengono dalla nostra terra. Lo sport è il modo migliore per farlo, perché veicolo di valori positivi”. Giannoccaro ha sottolineato che “la scuderia da sempre sostiene cause sociali, ma questa volta ha assunto i tratti di un vero e proprio media. Attraverso la visibilità che noi garantiamo alla campagna promuovendo il logo sulle vetture, sulle tute dei piloti e nei box, come pure in una sezione ad hoc sul nostro portale, contribuiamo a diffondere il messaggio del progetto esattamente come nei tradizionali mezzi di informazione”. E Andrea Montermini, pilota della Playteam, conclude dichiarando: “Ancora una volta lo sport, in particolare il nostro, si fa portavoce di importanti principi e valori positivi. E io sono felice di far parte del progetto. È giusto che lo sport si faccia carico di questa iniziativa. Mi impegno molto per raggiungere risultati importanti anche per essere un degno testimonial dell’iniziativa e ho sempre la macchina tecnicamente a posto per puntare a vincere”. A sorpresa, ha preso parola nel dibattito uno dei primi immigrati romeni in Italia, che, commosso, ha voluto dire la sua: “Sono uno dei primi duecento romeni che nel 1990 hanno lasciato