Roma, 6 ott – Aldo Di Biagio, deputato del PdL eletto in Europa, ha presentato al ministro Sacconi e al ministro Tremonti un’interrogazione scritta relativa alla situazione di disagio che vivono molti funzionari italiani dell’Ufficio Europeo Brevetti. Nell’interrogazione si legge che: “La concessione del trasferimento dei contributi previdenziali dall’Italia all’UEB, se da un lato comporterebbe, secondo una stima fatta dall’Associazione dei Funzionari Italiani (AFI), un versamento una tantum da parte dell’INPS di circa 5,5 – 6 milioni di Euro (comunque ben inferiore a 10 milioni di Euro, somma già rivalutata al 2008 secondo gli interessi in vigore), dall’altro consentirebbe all’INPS di cancellare le posizioni contributive dei funzionari interessati e quindi di eliminare ogni obbligo futuro nei loro confronti. Il trasferimento dei contributi previdenziali verrebbe recuperato in futuro attraverso un ritorno di maggiori capitali verso l’Italia, grazie alla maggiorazione delle pensioni erogate dall’UEB ai funzionari interessati al raggiungimento dell’età pensionabile, ottenuta tramite i contributi trasferiti, poiché quasi tutti i funzionari italiani dell’UEB, in attività o in quiescenza, mantengono dei forti interessi in Italia. Senza contare che renderebbe più attraente l’assunzione di incarichi manageriali di alto livello presso l’UEB da parte dirigenti italiani del settore privato o della Pubblica Amministrazione, consentendo all’Italia di accrescere e valorizzare il proprio peso all’interno della struttura organizzativa europea”. Ora visto che “sia il dipartimento legale dell’UEB sia l’AFI hanno espresso la loro disponibilità ad accettare un trasferimento dei contributi dilazionato in più anni, per esempio secondo classi di età, al fine di diluire su più anni il versamento da parte dell’INPS” Di Biagio chiede “quali provvedimenti si intende intraprendere al fine di colmare la suddetta situazione di vuoto legislativo che penalizza fortemente i funzionari italiani dell’UEB e di consentire il trasferimento dei contributi previdenziali dall’Italia verso l’UEB, se necessario attraverso una soluzione dilazionata in più anni”.
(Erg)