Roma, 7 ott – Sull’International Herald Tribune spicca il “mea culpa” di Alessandro Profumo, amministratore delegato di Unicredit, dopo la decisione di aumentare il capitale del gruppo di circa 6,6 miliardi di euro in risposta al “tumulto del mercato senza precedenti”. La versione internazionale del New York Times riferisce che il leader del gruppo bancario ha ammesso di aver sottovalutato la crisi finanziaria internazionale parlando di “errori di valutazione” ma ha anche ribadito come Unicredit continui ad essere “una banca molto forte”, puntando quindi il dito contro “il deterioramento dei mercati” e restando vago sulle aspettative per il 2010: “Lo scenario internazionale è molto difficile da prevedere”. Il quotidiano ricorda che “Unicredit è il gruppo italiano più esposto nella crisi mondiale”,in quanto “piu’ della meta’ delle sue entrate deriva dal mercato di prestiti con l’estero”. L’Iht conclude poi smentendo le voci secondo cui Profumo sarebbe detto intenzionato a lasciare l’incarico dopo che, la scorsa settimana, le azioni del gruppo erano scese del 20 per cento circa. (SEGUE)