Roma, 10 ott – “Occuparmi dei nostri connazionali all’estero rappresenta per me una sfida non solo politica. Negli ultimi anni, infatti, è prevalsa una concezione un po’ troppo elettoralistica degli italiani nel mondo: abbiamo dedicato attenzione solo alle tessere e alle liste, tralasciando le teste. Che sono l’unica cosa di cui l’Italia non può permettersi di fare a meno”. Il ministro degli Esteri Franco Frattini, in una intervista realizzata dal direttore de L’Italiano Gian Luigi Ferretti, promette il massimo impegno da parte sua e della Farnesina per gli italiani all’estero, anche in un momento particolarmente duro per via dei tagli previsti in Finanziaria. “Il ministro degli Esteri – anche primo punto di riferimento dei nostri connazionali all’estero – ha, tra gli altri, l’importante compito di occuparsi e preoccuparsi di tutte le questioni che riguardano i cittadini italiani nel mondo, valorizzando le grandi risorse di cui questa immensa comunità è portatrice”. Per far questo, ricorda Frattini, la Farnesina conta soprattutto su “un’attività di tutela, assistenza ed erogazione di servizi attraverso la nostra rete diplomatico-consolare, sotto la guida della Direzione Generale per gli Italiani all’estero” diretta dal ministro plenipotenziario Carla Zuppetti. Frattini si sofferma a lungo sulla prima conferenza mondiale dei giovani italiani all’estero, che si terrà a Roma a dicembre. “Quello dell’identità delle seconde generazioni è uno dei temi cruciali del fenomeno migratorio. La Conferenza diventa anche l’occasione per confermare questo orientamento. I giovani rappresentano il futuro del nostro Paese all’estero: devono saper essere specchio della storia e delle radici che ci appartengono, ma anche trovare uno slancio sempre più incisivo e protagonista verso le sfide che ci attendono. Il futuro dell’Italia all’estero si rifà a questo entusiasmo, a questa energia. Ed io sono certo che i nostri giovani connazionali all’estero riusciranno appieno in questa missione”. Da parte sua, Frattini spiegherà “che stiamo già facendo molto: finanziamo scuole italiane all’estero, corsi di lingua, di cultura e formazione professionale destinati a loro”. Tornando all’attualità, con L’Italiano Frattini affronta anche il tema dei tagli in Finanziaria per gli italiani all’estero, facendo una importante promessa. “Purtroppo anche loro, come gli italiani in Patria, sono toccati dalle misure necessarie per il risanamento dell’economia nazionale. Non si tratta di una situazione permanente, ma, una volta riportate le cose sul giusto binario, anche i connazionali all’estero potranno godere dei benefici. E’ un impegno che mi sento di poter prendere con loro”. Ultimo tema dell’intervista, quello legato alle ipotesi di ristrutturazione della rete consolare, operazione – per Frattini – non rinviabile: “Per la rete consolare – e discorso analogo vale anche per gli Istituti Italiani di cultura, – è nostra intenzione puntare sulla modernizzazione e sulle strategie dettate dai nuovi scenari geopolitici. Bisogna rendere questa rete più agile e confacente alle mutate necessità, alle nuove istanze culturali e sociali, ai nuovi contesti aperti dalla società dell’informazione, ma senza che ciò comporti disagi per gli utenti. E infine, dobbiamo puntare molto sull’informatizzazione dei servizi. L’idea di un “Consolato Digitale”, che sarà operativo entro la metà del 2009, consentirà già una prima e buona erogazione di servizi consolari on-line. Con le funzioni del nuovo sistema operativo, ad esempio, ogni ufficio consolare potrà seguire ed aggiornare la posizione del connazionale residente all’estero ed evadere le richieste di servizi consolari tracciandone lo stato di avanzamento. Un vero e proprio “Consolato a domicilio” che consentirà di meglio ripartire uffici e risorse umane sul territorio, con notevoli risparmi per il contribuente”.
(Sis)