Taibon, 13 ott – Oltre 100 “Benvegnù” del Rio Grande do Sul (Brasile), lo scorso 11 ottobre sono stati ospiti di Taibon Agordino. Discendenti dei Benvegnù partiti da Taibon per il Sudamerica, dopo che una terribile frana il 2 e il 3 dicembre 1908 nelle località di Pra e Lagunàz aveva provocato, oltre a 28 vittime, la distruzione di case e campi. Sono stati accolti dall’incantevole scenario dolomitico nella sua splendida veste autunnale, che ha fatto da corona alle parole di benvenuto del sindaco Loretta Ben, dell’assessore regionale Oscar De Bona, del presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo Gioachino Bratti, tutti concordi nell’esaltare il grande valore di questo “rientro” ai luoghi di origine. Con accenti commossi hanno risposto il sindaco di Casca Alan Martin e il presidente della Famiglia Bellunese di Porto Alegre e capo comitiva Juan Carlos Benvegnù, certi che questa visita segnerà l’inizio di ulteriori proficui rapporti. La giornata è poi proseguita con un programma denso di appuntamenti: la visita alle chiese di Santi Cornelio e Cipriano e San Lucano ove i loro avi furono battezzati e vi manifestarono la loro viva fede, la festa a Col de Pra e la presentazione di alcune pubblicazioni sulla frana di Pra e Lagunàz e sui “Benvegnù” “dei Pra” e del Brasile e i “Ben” di Taibon. L’incontro si è concluso con la messa nella chiesa di Taibon, dove, accolti da tutta la comunità, gli ospiti hanno ascoltato l’omelia (in dialetto) del vescovo di Belluno-Feltre, Giuseppe Andrich, che ha ricordato in particolare la figura del vescovo brasiliano Giovanni Benvegnù, seguita dall’intervento, in portoghese, di don Luigi Canal e dalle sentite parole di saluto del prefetto di Belluno.
(Erg)