Ravenna, 13 ott E ancora: dare supporto all’associazionismo in regione e all’estero su obiettivi di qualificazione ed efficacia; valorizzare il ruolo di enti locali regionali nelle politiche a favore dei connazionali all’estero e di collaborazione con le analoghe realtà dei paesi ospitanti, perseguendo l’obiettivo del massimo coordinamento del sistema Emilia Romagna all’estero; dare incisività e valorizzare l’impegno del ruolo dei consultori. Promuovere il coinvolgimento e la responsabilizzazione di soggetti pubblici e privati della regione e dei paesi ospitanti nelle attività per gli emiliano-romagnoli all’estero, oltre al contributo degli Enti pubblici e privati del territorio tramite il ruolo di coordinamento che la legge regionale assegna alle Amministrazioni provinciali. Infine, dare impulso a un’ulteriore valorizzazione di soggiorni e visite in Emilia-Romagna dei corregionali all’estero, su obiettivi di promozione professionale, sociale, culturale e sportiva e quindi valorizzare la memoria dell’emigrazione come stimolo per la comprensione degli attuali fenomeni di migrazione e come solidarietà verso le persone in difficoltà, nonché per l’elaborazione di buone pratiche derivanti dall’esperienza degli emigrati nelle politiche di integrazione.
(Erg)