Bologna, 15 ott – I Centri di servizio per il volontariato sono strutture tecniche gestite da organizzazioni di volontariato di secondo livello (ovvero associazioni di organizzazioni), con lo scopo di sostenere e qualificare l’attività di volontariato. Erogano le proprie prestazioni sotto forma di servizi a favore delle organizzazioni di volontariato iscritte e non iscritte nei registri regionali. In particolare, mettono a punto strumenti e iniziative per la crescita della cultura della solidarietà, la promozione di nuove iniziative di volontariato e il rafforzamento di quelle già esistenti; offrono consulenza e assistenza qualificata, assumono iniziative di formazione e qualificazione per i volontari, offrono informazioni, notizie, documentazione e dati sulle attività di volontariato locale e nazionale. Infine, sostengono la progettualità sociale delle organizzazioni con particolare attenzione alla programmazione e attuazione dei piani sociali di zona. In Emilia-Romagna esiste un Centro di servizio per ogni provincia; i Centri e sono attivi dall’aprile 1997. Vengono finanziati con il fondo speciale del volontariato, costituito dalle fondazioni di origine bancaria (19 in Emilia-Romagna) attraverso l’accantonamento di 1/15 degli utili accertati sui consuntivi annuali. Il fondo è gestito da un comitato costituto da sette rappresentanti delle fondazioni, uno dell’Acri, uno del ministero del Tesoro, quattro delle organizzazioni di volontariato, uno degli enti locali e uno della Regione.
(Sis)