Trento, 14 ott – Un’azienda “etica” per prima cosa fa star bene la gente che ci lavora e se quest’azienda investe sulla sicurezza e sulla salubrità dei luoghi di lavoro si aprono le porte al seme buono della responsabilità sociale d’impresa. E’ questa la convinzione di fondo alla base della convenzione che il Dipartimento Industria, artigianato e miniere della Provincia autonoma di Trento ed il Centro europeo d’innovazione e sviluppo (CEii Trentino) sottoscrissero due anni fa per introdurre in 45 imprese trentine con almeno 5 addetti, operanti in attività produttive che si svolgono in luoghi chiusi, i presupposti per raggiungere l’obiettivo di una corretta gestione della sicurezza aziendale non come adempimento ed obbligo normativo, ma come cultura d’impresa posseduta sia dai datori di lavoro che dai lavoratori. Una cultura sorretta da procedure, istruzioni e accorgimenti capaci di elevare il grado di prevenzione degli infortuni e delle malattie (fisiche e psichiche) di origine professionale. Gli esiti conclusivi del progetto portato avanti dal Ceii saranno illustrati mercoledì 15 ottobre 2008, alle ore 11.30 presso la sala riunioni dell’Ufficio stampa, al quinto piano del palazzo sede della Provincia nel corso di una conferenza stampa alla quale interverranno Renata Diazzi, direttrice del Ceii Trentino, e Paolo Spagni, dirigente generale del Dipartimento Industria, artigianato e miniere.