Roma, 16 ott – “La mozione sull’introduzione delle classi “ponte”, presentata dalla Lega Nord, ma sostenuta e votata dall’intera maggioranza, nonostante l’accesso dibattito svolto dall’opposizione alla Camera, rappresenta un’ennesima dimostrazione della scelta leghista di alzare il livello dello scontro”. Così Marco Fedi, deputato del Partito Democratico eletto nella circoscrizione estero, ha commentato l’ultima proposta della Lega Nord sulla scuola. “La mozione – prosegue Fedi – prevede l’inserimento degli scolari figli di immigrati in classi differenziali per “facilitare” l’inserimento nella scuola italiana, dal punto di vista linguistico, culturale e delle conoscenze di base. Mentre da un lato è positivo che una forza parlamentare e di governo come la Lega si preoccupi dell’inserimento scolastico dei figli degli immigrati, è meno nobile prevedere uno strumento di inserimento come le classi differenziali”. “Isolare una condizione, non renderla partecipe del mondo circostante, non consentire lo scambio culturale e linguistico è proprio ciò che blocca l’integrazione – ha concluso Fedi – Maggiormente quando parliamo degli anni formativi. Insisto nella tesi che il “multiculturalismo”, che non va ricercato nei modelli inglese o del melting pot americano, ma nella capacità di una società di valorizzare le diversità per sviluppare modelli originali d’integrazione che debbono riguardare tutti, anche i cittadini italiani, rappresenti una via percorribile per l’Italia e per l’intera Europa”.
(Erg)