Alano di Piave, 20 ott – Il 26 ottobre sarà inaugurato il “Museo della miniera e dell’emigrazione”, come atto centrale delle celebrazioni del 30° di fondazione della Famiglia di Alano di Piave. Quest’ultima è sempre stata una delle realtà più attive, legate all’Associazione Bellunesi nel Mondo. Negli anni ha avuto una caratteristica particolare: quella di rivolgere la sua attenzione a tutta la popolazione del paese e non soltanto ai propri iscritti. Tra le principali iniziative, oltre alle normali attività socio – culturali: una mostra fotografica itinerante, il parco giochi di via Monfenera, la promozione della banda cittadina, l’affresco “Alanesi nel mondo” nella sala Consiliare del Municipio, il sostegno al servizio periodico delle crocerossine del paese per la misurazione di glicemia e colesterolo agli anziani; ed infine il museo. Costato anni di generoso impegno e di sacrificio nella ricerca dei documenti e degli oggetti, negli allestimenti, nell’arredamento e, naturalmente, nel reperimento delle risorse, il museo rappresenta l’impegno di tutta la “Famiglia”, validamente appoggiata dalle Istituzioni locali. Un sogno di tanti anni diviene finalmente realtà. “Con l’inaugurazione di questo museo – spiegano i membri dell’associazione – ci pare quasi di girare una pagina della storia locale e nazionale. In quasi due secoli sono emigrati più di 28 milioni di italiani; pochi, in proporzione, sono stati i rientrati, e circa 60 milioni sono i discendenti (5 milioni circa sono i discendenti dei veneti). Oggi si sta scrivendo, anche da noi, un’altra pagina, quella delle migrazioni intercontinentali e dell’immigrazione. Ad Alano di Piave gli immigrati residenti sono quasi il 18 % della popolazione: una nuova sfida per la nostra civiltà, problematica e arricchente insieme”. Il programma della giornata prevede il ritrovo in piazza alle 9.45 a Campo Alano di Piave, l’inaugurazione del museo alla presenza delle autorità intorno alle 10.00 e una funzione solenne subito dopo.
(Erg)