Roma, 21 ott – La conferenza dei donatori e la missione degli osservatori dell’Unione Europea rappresentano due momenti importanti nel complesso processo di stabilizzazione del Caucaso. “Nella gestione della crisi georgiana l’Unione Europea ha assunto un profilo preminente – spiega Mantica – E’ intervenuta tempestivamente mediando tra le parti in conflitto ed elaborando una strategia di stabilizzazione che, pur tra notevoli difficoltà, sta trovando gradualmente applicazione. La missione EUMM – Georgia ha iniziato ad operare senza incontrare ostacoli maggiori ed il ritiro russo si è concluso entro la data prefissata (10 ottobre). Hanno avuto inizio a Ginevra le discussioni ‘sulle modalità di sicurezza e di stabilità in Abkhazia e Ossezia del Sud’ previste dall’intesa in 6 punti. Non ci nascondiamo che permangono sul tappeto problemi di non facile soluzione, andranno affrontati con pazienza ed anche con una certa dose di creatività, ma il meccanismo di Ginevra è stato avviato e faremo ogni sforzo per mantenerlo in vita e rafforzarlo”.
(SEGUE)