Zurigo, 21 ott – Inoltre sono stati invitati autorità comunali e cantonali svizzere, quali: Bernard Soguel, consigliere di Stato del Cantone di Neuchatel e Pierre Salvi, sindaco di Montreux, che parleranno della loro esperienza di gestire comuni nei quali è riconosciuto il diritto di voto ai migranti comunitari e non comunitari; il sindaco di Boudry, Raoul Lembwadio, primo governatore di colore del Cantone di Neuchatel; la presidente del Consiglio comunale di Zurigo, Fiammetta Jahreiss, nonché rappresentanti dell’area dell’Unione europea, che nel quadro legislativo di Maastricht, vivono la realtà di consigli comunali “misti”. Con questo Convegno la Fclis si prefigge di raggiungere due obiettivi. Il primo è apportare il proprio contributo al dibattito generale sulla tematica; Il secondo è rilanciare l’azione politica in Svizzera, al fine di estendere il diritto di voto amministrativo ai migranti anche nei cantoni in cui non è ancora previsto, visto che negli ultimi anni le politiche d’integrazione nella Confederazione elvetica hanno subito delle battute d’arresto come ad esempio il rifiuto della legge sulla cittadinanza agevolata per le seconde e terze generazioni di stranieri, nonché le restrizioni previste dalla nuova legge sugli stranieri. Di seguito il programma del Convegno: la mattinata di lavoro (ore 9.00) sarà caratterizzata dagli interventi di: autorità comunali e cantonali svizzere e dell’Ue, consiglieri comunali italiani eletti nei consigli comunali in Svizzera e in un Paese dell’Ue, dirigenti delle Colonie Libere Italiane in Svizzera, rappresentanti delle organizzazioni di immigrati e di emigrati in Italia, autorità e forze politiche italiane, sindacati, associazioni degli imprenditori, personalità istituzionali ed esperti in materia. Nel pomeriggio (ore 15.00) si procederà con una Tavola Rotonda a cui interverranno autorità e personalità del mondo politico, sociale, associativo, sindacale e imprenditoriale.
(Cld/Sis)