Roma, 28 ott – Fa ancora discutere il docufilm sulle Br “Sol dell’Avvenire” presentato al Roma Cinema Festival. La diatriba arriva anche sulle pagine del Financial Times: il quotidiano inglese sottolinea infatti che l’episodio ha “dato maggior risonanza alle numerose proteste degli studenti contro i tagli del governo” e che “i politici più conservatori hanno cercato di disegnare spaventosi paralleli tra le proteste degli studenti e il radicalismo degli anni ‘60 e ‘70”. Il quotidiano londinese riporta inoltre le parole del ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelimini, che ha utilizzato il termine “terroristi” e fa riferimento anche ai commenti arrivati dell’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga secondo cui “gli agenti di polizia si dovrebbero infiltrare nel movimento studentesco, lasciare che scoppino momenti di violenza e poi permettere alla polizia di picchiare duro”. E ha aggiunto: “Non voglio si dimentichi che le Brigate Rosse sono nate nelle università e non nelle industrie”. Il Financial fa riferimento anche al ministro della Cultura, Sandro Bondi, e ricorda coma l’esponente del Pdl si era opposto al finanziamento di 250 mila euro per il documentario di Gianfranco Pannone, concesso dal governo Prodi: “non ci dovrebbero essere fondi ufficiali per soggetti che riaprano ferite del passato”. Il quotidiano della City londinese ha pubblicato infine, il commento del regista: “Lascia aperte molte questioni su un passato oscuro, per politici di destra e di sinistra”.